Burattino

Un burattino nella Firenze dell’Ottocento e i suoi protagonisti: Pinocchio Carlo Lorenzini e la famiglia Ginori.

Un burattino nella Firenze dell’Ottocento e i suoi protagonisti: Pinocchio Carlo Lorenzini e la famiglia Ginori.

Il percorso inizia in Piazza della Repubblica che nell’Ottocento divenne il salotto elegante della città.

Ci dirigiamo verso piazza Antinori, dominata dall’omonimo palazzo quattrocentesco, tuttora di proprietà della famiglia dove, nel 1800, abitò Vincenzo Antinori, direttore della Specola.

Raggiungiamo l’attigua via Rondinelli dove visse la famiglia Ginori e Carlo Lorenzini scrisse “Pinocchio”.  La famiglia Ginori fondò la Manifattura di Doccia della quale fu direttore il fratello di Carlo.

Giunti in via dei Cerretani sulla sinistra si scorge la Stazione di Santa Maria Novella un tempo conosciuta nell’800 come Stazione Maria Antonia.

Si prosegue per via dei Conti passando davanti al palazzo Martelli fino ad arrivare all’abside di San Lorenzo, cuore del quartiere mediceo, qui si può notare la moderna architettura in ferro e vetro dell’ottocentesco Mercato Centrale progettato dal milanese Giuseppe Mengoni mentre sul lato opposto la chiesa e il palazzo della famiglia Medici che nel Rinascimento scelse questa zona della città come sede dei propri affari economici.

Si continua verso via Taddea dove è situata la casa natale di Carlo Lorenzini e si prosegue incrociando via dei Ginori, dove l’omonima famiglia acquisì i primi possedimenti. Proseguiamo in via Guelfa e si percorre via Cavour ricca di palazzi storici; qui una lapide ci ricorda la sede dell’ottocentesco Caffè Michelangelo luogo di ritrovo e incontro dei pittori Macchiaioli.

Arrivando in Piazza del Duomo si ammirerà l’ottocentesca facciata di Santa Maria Del Fiore.

Laboratori di giovani artigiani presenti nell’itinerario

  • Bottega d’Arte Maselli  – Cornici – Via dei Ginori, 51 R
  • Viviani – Pelletteria – Via Guelfa, 3 A
  • Paolo Penko – Oreficeria – Via delle Oche, 20-22 R

Con la partecipazione di: